Guanciale salato e stagionato, con la cotenna, la base di carbonara, amatriciana e gricia.
Uno spesso strato di grasso bianco, a volte rosato, avvolge una o due strisce di carne rosso scuro. Questo grasso è più sodo e più denso di quello della pancetta.
In cottura si scioglie e libera un gusto ricco e pepato. Tagliare il guanciale a listarelle spesse, togliere la cotenna e farlo rosolare a fuoco dolce senza grassi finché non diventa dorato.
Il grasso sciolto serve a legare il condimento della pasta. Si mangia anche crudo, a fette sottilissime su pane caldo.
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